SERIDO' - I BAMBINI, I GIOCHI, LA FESTA
NEWSLETTER N°44 - MAGGIO 2010

Dopo i primi tre giorni di apertura, anche quest'anno Serido' si conferma la festa più amata dai bambini e le loro famiglie. Oltre cinquanta mila visitatori tra grandi e piccini hanno trascorso giornate all'insegna del divertimento e del gioco.



A Seridò, ancora per 4 giorni, vi aspettano 120 spazi gioco: i trenini, i gonfiabili giganti, i laboratori creativi e tanto altro ancora. Seridò sarà aperto ancora il 6, 7, 8 e 9 maggio. Quattro giornate di apertura, per chi non è ancora venuto e per chi vuole già ritornare, magari anche giovedì o venerdì dopo la scuola.




Oltre ai gonfiabili, ai laboratori creativi, all'arena dei cavalli, ai giochi sportivi come il tiro con l'arco, Seridò propone quest'anno grandi novità: la baby dance, il laboratorio di cucina, i giochi con materiale riciclato, la pallamano, quattro nuovi spettacoli teatrali e i giochi giganti: dama, tris e giro dell'oca. Il tutto in un ambiente pensato e costruito a misura di bambino.




Seridò quest'anno propone fra le novità anche un grande spazio di oltre 400mq dedicato ai più piccoli. Laboratori, giochi, l'angolo morbido, lo spazio dedicato alla logica e ai giochi cognitivi, gli angoli per la manipolazione e la scoperta dei materiali, i mini gonfiabili tutto pensato a misura di piccolissimi.




Domenica 9 maggio a Seridò oltra ai quattro teatri con 24 repliche giornaliere il pubblico potrà assistere, nello spazio RAI SAT YOYO, anche allo spettacolo ''Raccontamani: i diritti dei bambini'' con Oreste Castagna. Lo spettacolo sarà proposto in due repliche alle 10,30 e alle 15,00.




Seridò apre alle ore 9.30 e chiude alle 19.00. Per i bambini fino a 12 anni l'ingresso è gratuito, il biglietto d'ingresso per gli adulti è di € 9,00 euro. All'esterno del Centro Fiera sono disponibili ampi parcheggi gratuiti.


A Seridò splende sempre il sole… perché la maggior parte degli spazi sono al coperto e la manifestazione si svolge anche in caso di pioggia. Perciò un occhio alle previsioni, se volete, ma a Seridò non serve l'ombrello.